Luisa Bosello - gruppoartistidellasaccisica

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Poetry

[image:image-1]E’ nata a Rosara, piccola frazione del comune di Codevigo.
Dal 2002 risiede ad Arzergrande.
Da alcuni anni coltiva la passione per la poesia.
Sue liriche sono pubblicate in varie antologie, riviste letterarie e "Quaderni di Poesia"
del "Gruppo Artisti della Saccisica" del quale è entrata a far parte nel 2010.




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Angeli e uragani

 
 
Non troverai riparo alcuno
 
niente e nessuno
 
ti potrà salvare
 
dagli uragani che s’abbattono furiosi
 
dentro le bianche mura
 
della tua dimora:
 
lasciano macerie
 
ferite incancellabili.
 
 
Ma
 
se troverai la forza di rialzarti
 
se con fiducia cercherai la giusta strada
 
se avrai occhi grandi e aperti,  
 
nell’arduo tuo cammino incontrerai
 
angeli vestiti di grande umanità.
 
Per te
 
avranno tenerezza
 
comprensione,
 
dalle macerie tu rinascerai.
 
Alzerai lo sguardo
 
e sarai libera,
 
un grande arcobaleno apparirà
 
nello spazio luminoso del tuo cielo.
 
Angeli e uragani
 
nell’arco del mio tempo
 
hanno forgiato,
la donna che ora sono.                                    
 


Baratti

 
Non baratto
 
il mio silenzio  
 
con dissonanti miscugli
 
di parole vuote.
 
 
Non baratto
 
la giusta solitudine
 
con banali,
 
chiassose compagnie.
 
 
L’eremo dove regna il mio silenzio,
 
è rifugio sicuro
 
lontano dalle stridule grida
 
dei fantasmi del nulla.
 
 
Inquietanti spettri
 
evocati
 
da effimeri bisogni
 e da inutili paure.                                          



Tracce d’amore

 
 
Entra dentro ai miei occhi
 
descrivi le sfumature del mio cielo
 
scandaglia le profondità del mio mare
 
percorri a piedi nudi i miei sentieri
 
e dimmi se hai trovato
 tracce d’amore.     

                                     
 
Brezza d’aprile

 
Una  brezza gentile
 
mi scompiglia la mente
 
e i capelli.
 
M’inebria
 
il profumo dei glicini:
 
chiudo gli occhi
 
respiro …
 
rivedo un giardino
 
e una bimba giocare
 
sotto una pergola di grappoli in fiore;
 
l’azzurro dei nastri
 
come fiocchi di cielo,
 
raccoglie le trecce sottili.
 
Un viaggio a ritroso
 
in un tempo lontano
 
creduto sepolto dal peso degli anni
 
che una brezza d’aprile
 
m’ha fatto rivivere.



Le rose di Anna

Anna piantava le sue rose
 
nel verde intenso
 
dell’età più bella.
 
 
Ad est
 
donava loro una dimora,
 
lo sguardo dell’aurora
 
le sfiorava.
 
 
Ogni giorno
 
le curava con amore                                                              
 
le bagnava d’acqua fresca
 
di fontana.
 
 
Rigogliose
 
fiorivano per lei tutta l’estate
 
il suo cesto
 
di colori
 
traboccava.
 
 
Ma la rosa che più desiderava
 
la rosa rossa
 
che ogni donna sogna,
 
solo foglie e spine
 
le donava.
 
 
Del suo giardino
 
nell’andar degli anni,
 
Anna non colse
 
la purpurea rosa.
 
 
Nel suo cesto traboccante di colori
 
nella dimora ad est delle sue rose
 
nell’età che se ne va verso il tramonto,
 
il rosso dell’Amore
 
ancora manca.



Consensi

Non ambire troppo
al consenso altrui
a quell’inutile
finta benevolenza.
Solo il tuo consenso
ti rimette in asse
e appone la griffe al tuo stile.
Solo l’intimo consenso
restituisce
la vera consapevolezza d’essere
che s’accompagna
quasi sempre,
ad un’inevitabile
quieta solitudine.



     

Da un fiore

Ti prego
proteggi le mie radici
dal gelo dell’indifferenza
dal peso della solitudine.
Sostieni il mio stelo
nei giorni di tristezza
di pianto.
Copri i miei petali con il Tuo amore
inebriati del mio profumo
della mia bellezza
perché Tu mi hai creato.
Non lasciare che alcuno mi calpesti
Perché solo dalle Tue mani
voglio essere colto
quando giungerà la mia ora.


           

La stanza dei poeti  (dedicata ai poeti del Gruppo Artisti della Saccisica)

Nuda
a piedi scalzi sono entrata
nella stanza dei poeti
e loro
m’han vestita di parole
avvolta in calde
morbide emozioni.
Elegante sono uscita
leggera ho camminato
sotto i portici di Piove …
a tratti
mi sembrava di volare.
Insieme alle parole
alle emozioni,
i poeti
m’han donato
un paio d’ali.


 

Perle

Sono perle i miei giorni
nate da un granello di sabbia
nell’immensità del mare.
Le unisco in fili d’oro
ne faccio collane
che ripongo
nello scrigno del tempo
a riparo
dal vento del nulla.




Venezia e il mare


Mi commuovo nel guardarti
splendida regina ingioiellata
distesa
su un cuscino d’acqua ricamato.
Seducente
melanconica signora
dal mondo intero amata.
L’alta marea
mossa dal vento di scirocco
ti copre
ti culla dolcemente.
Chi ti salverà dal perpetuo movimento?
Chi si prenderà cura di te
dei tuoi tesori?
Io lo so.
Saranno gli innumerevoli tuoi amanti
uomini e donne sparsi sulla terra
che in nome della tua magica bellezza,
si uniranno
e insieme
per amore,
ti salveranno dalle avide
immense braccia
dell’amante tuo
più sensuale e profondo.
Ti salveranno dal mare
tuo sposo e signore
che ogni giorno
sempre più
ti attira a sé.  

            

      

E’ facile


E’ facile
naturale ormai per me …
scorgerti
quando ti nascondi
nello sguardo stupito di un bimbo
o quando ti stendi
su volti segnati
dallo scorrere del tempo.

E’ facile
naturale ormai per me …
ammirarti
quando danzi sorretta
ad una foglia d’autunno
e volteggi elegante
leggera
e ti posi
con incantevole grazia
sulla riva di un fosso.

E’ facile
naturale ormai per me …
sentirti
nelle parole pacate
di chi conosce la vita
o udirti racchiusa
in grappoli di note
in una voce calda
sensuale
che ti canta
in "Bocca di rosa"
nella"Canzone dell’amore perduto".

Com’è appagante e struggente
il tuo esserci
POESIA  
duttile
incomparabile amica
dei miei giorni.




La mia casa

La mia casa
sa di caffè
di dolci alle mandorle
d’intense emozioni.
Alle bianche pareti
stanno appesi i miei sogni;
a volte li vedo ondeggiare
come fiori di campo.
Solitudini amiche
entrano senza bussare
senza fare rumore;
siedono quiete
nel blu del divano
accanto al fulvo
sonnacchioso volpino
dagli occhi di burro.
Dalle ampie finestre
il giorno dissolve oscuri pensieri
che la notte silente spande nell’aria.
La mia casa trabocca di silenzi
di musica
di giovani volti
d’allegre risate
di parole dette
pensate,
scritte in versi di struggente candore
per raccontare una vita
pennellata di luci e di ombre.
Il mio Caravaggio.
Una splendida
irripetibile tela
sorretta dal battito del mio fragile cuore.
Un cuore che ama
che vive …
"In una casa
che sa di caffè
di dolci alle mandorle
d’ intense emozioni."




Vanità e saggezza

La vanità s’attarda davanti allo specchio.
Inquieta
testarda
con dita nervose
nasconde i segni del tempo
sotto un trucco marcato
pesante.
Ma la saggezza poi
prende il suo posto.
Tranquilla
s’accomoda davanti allo specchio
intinge le dita
nel vaso prezioso dei giorni vissuti.
Con pazienza
toglie l’inutile trucco
e guarda con animo grato
i segni che il tempo
sul suo volto ha lasciato.




Quasi invisibili

M’ è capitato d’incontrarne qualcuno.
Non sono appariscenti
solitamente passano inosservati.
Non siedono mai in prima fila
non alzano la voce
ma lottano
per le loro idee.
Non si vendono
non disperano
sanno reggere il dolore.
A volte piangono
quasi sempre per amore
e quando sorridono,
il loro
è un sorriso splendido
spontaneo.
Se li incontri
ti stringono la mano con forza
ti guardano negli occhi
t’ascoltano in silenzio
e quando parlano,
lo fanno con il cuore.
Danno per la gioia di dare
quasi di nascosto.
Amano la giustizia
ma non puntano il dito.
TV e giornali non parlano di loro.
Ne ho abbracciato qualcuno
ho sfiorato curiosa le loro spalle
ma non ho sentito accenno d’ali.
Però sono angeli
quasi invisibili.
Sono
"I puri di cuore, i miti, gli umili, i giusti, i misericordiosi "
di ogni tempo
fede
pensiero
razza.
E’ su di loro
che si regge da sempre
l’umanità.



                       
 
Se mai riuscirò


Se mai riuscirò
a pensare
a decidere
con l’assoluta certezza
che il pensiero
la scelta
sono mie creature
partorite dalla mia mente
dalla mia volontà …

Allora le mie braccia diventeranno ali
e volerò in alto
libera
come l’aquila solitaria e regale.

Se mai riuscirò
ad essere me stessa sempre
in ogni occasione
di fronte a chiunque
senza alcuna fatica …

Allora la mia aura
splenderà
di luce purissima.

Se mai riuscirò
a comprendere
ad amare
semplicemente così
come bevo l’acqua se ho sete
come mangio il pane se ho fame …

Allora saprò
senz’ombra di dubbio
di non aver
vissuto invano.

                                                                               luisabosello@libero.it

                                                                                049 9720484

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